Esmeralda Masseroni: dalla farmacia di quartiere un quadro della realtà

Fra i nomi più noti della città, per la prima volta in corsa per l’elezione del consiglio comunale di Asti, c’è sicuramente la farmacista Esmeralda Masseroni.

Si definisce farmacista per passione e per tradizione, infatti la sua famiglia conta più di 100 anni di attività nell’esercizio farmaceutico in Asti, a partire dal nonno Rodolfo Masseroni che si laureò in chimica farmaceutica nel 1908.

«Mi sono laureata a Torino – ci spiega Esmeralda Masseroni – e ho sempre lavorato nella farmacia di famiglia, però ho viaggiato molto in paesi lontani, non solo dal punto di vista geografico, ma soprattutto per cultura e tradizioni. E questo mi ha formato una mentalità aperta e libera da pregiudizi. Ho fatto anche una importante esperienza di volontariato in Africa con missioni sanitarie come farmacista e attività infermieristica. Dal 2005 al 2014 sono stata in Madagascar e poi diverse volte a Lourdes come volontaria farmacista e come addetta all’immersione dei malati nelle piscine, un compito molto difficile e prestigioso».

Ma quando e perché ha deciso di candidarsi?

«È stato il dottor Mauro Pedrolo a convincermi a fare il passo in politica (se potete date la doppia preferenza: Pedrolo – Masseroni). Svolgo la mia attività di farmacista da più di trent’anni e questo mi ha portato ad essere molto vicino alle persone, la farmacia è ancora oggi un centro di quartiere, un punto di riferimento importante, non solo sanitario ma anche di ascolto.

Siamo vicini agli anziani e conosciamo i loro disagi e la loro solitudine, abbiamo un quadro reale dei problemi del quartiere, conosciamo i lavoratori, dalla casalinga al professionista. In farmacia vengono tutti e per questo abbiamo un quadro reale della vita, di tante vite».

Cosa ha più bisogno la nostra città?

Sicuramente ordine, pulizia e senso civico. Le racconto una mia vicenda personale: la mia farmacia (“Moderna” di via Cavour, ndr) si trova molto vicina alla stazione ferroviaria e siamo stati presi di mira da un senza tetto che di giorno faceva i suoi affari in stazione e di notte aveva preso il nostro androne come stanza da letto e, ahinoi, anche come gabinetto. Per mesi abbiamo dovuto ripulire l’ingresso della farmacia dai suoi bisogni. Solo grazie alla disponibilità del Sindaco Rasero e dell’assessore Mariangela Cotto si è riusciti, seppure con molte difficoltà, ad allontanare quest’individuo».

Quindi su quali tematiche intende impegnarsi in modo particolare?

Innanzitutto, la sicurezza. Rendere la città più sicura, soprattutto in alcuni quartieri, per poterla restituire ai suoi abitanti, alle persone che portano a passeggio il cane alla sera, alle mamme che portano i bimbi al giardinetto sotto casa. Quindi ripulire i parchi di quartiere e renderli più fruibili in sicurezza. Poi la pulizia della città, riorganizzazione del verde, potenziamento dei vasi e delle aiole fiorite date in gestione ai commercianti. Riqualificazione degli ingressi della città come biglietto da visita per i turisti. Riorganizzazione delle rotonde date in gestione ad aziende o enti.

Un’attenzione particolare deve essere posta verso gli anziani e alle categorie fragili, spesso isolati, soli e in forte difficoltà a interagire con le nuove tecnologie. Infine la sanità che vive un grave problema con la decentralizzazione dei medici di base e dei servizi sanitari ed infermieristici che sono per la maggior parte locati in periferia. La persona anziana che vive in centro spesso non ha la macchina e ha difficoltà a deambulare e a servirsi dei mezzi pubblici».

 

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